E’ il 16 febbraio 2009 arrivo davanti agli studi di X-Factor in V.Mecenate. Dal momento in cui ho saputo che il principe sarebbe stato ospite, il mio pensiero unico è stato:DEVO ANDARE LI’!! Sono le 17,30 circa, gli studi sono ancora chiusi al pubblico, poi io non ho nemmeno il biglietto, ma so solo che devo vedere Miguel, il principe della mia favola, che inaspettatamente è tornato, anche se per poche ore, qui dai suoi sudditi italiani.
Non posso credere che fra poco , forse, forse, forse, lo vedrò. Non riesco a capacitarmi del fatto che Lui è qui, è in questa città dove io sono appena arrivata con mio figlio che mi accompagna in queste mie scorribande Boseidiane, sapendo l’adorazione che io ho per il diabolico -angelo Miguel.
A Cesano Boscone dove ero accorsa non appena avevo saputo della mostra su di lui, ero emozionatissima, ora qui sono in preda ad un’agitazione incontenibile. Ogni auto che vedo arrivare, sbircio per vedere se mi è dato di vederlo anche solo per un attimo.
Poi dopo ore di freddo e di attesa, come in un sogno che nemmeno io pensavo si potesse realizzare, mi dicono che posso entrare negli studi, non capisco nemmeno ciò che mi dicono,non è possibile che sia finalmente arrivato il momento di vedere il mio sogno, il protagonista della mia fiaba, dal vivo. Ho il rimpianto e il senso di colpa però di dovere lasciare fuori mio figlio e le altre due amiche che con me hanno aspettato l’arrivo del Principe. Poi entro…confusa, agitata, felice, incredula. Io, posso entrare, io che non l’ho mai visto, entro.
L’atmosfera dentro è festosa, allegra, ma l’unica cosa che io concepisco è che fra poco il Principe sarà lì davanti a me, e forse, ormai oso sperarlo, potrò rivolgergli la parola e dirgli ciò che provo per lui.
La gara ha inizio, io non so chi canta,chi applaude, chi giudica, so solo che Miguel non c’è ancora, forse è stato solo un sogno che si è interotto troppo presto.
Ad un certo punto lo annunciano: Mister Miguel Bosè!
Non so come il mio cuore sia rimasto dentro al mio petto quando il sipario si è aperto ed è apparso Lui, il sogno di anni, il protagonista di tante mie giornate passate a pensare a lui, il Principe meraviglioso che aiuta e rende felici le folle con la sua voce, il suo carisma, la sua dolcezza, la sua sensualità. Non sono io , non posso essere io quella che è lì, sotto lo stesso tetto, seduta tra un pubblico osannante, perchè è adorato da tutti noi italiani. Mi ritrovo ad urlare, io timida come sono, ad agitarmi all’impazzata, gridando il suo nome, il nome del sogno trasformatosi in realtà. X-Factor per me è Lui, solo Lui.

Parla, sorride, guarda verso di noi suoi sudditi-fans. Sente il calore di noi che lo amiamo. Non vorrei finisse mai DJFrancesco di intervistarlo, ma nello stesso tempo spero che nelle pubblicità possa avvicinarlo.
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Ogni volta che il programma si interrompe, scendo e lo guardo adorante, non riesco ad avvicinarmi, ho paura di rompere l’incantesimo, che la mia voglia di conoscerlo, faccia scattare un’uscita anticipata per me, non lo sopporterei.
Lo guardo ridere, sorridere, applaudire, canticchiare con i ragazzi concorrenti, quanto ho desiderato questo momento, quante volte ho sperato e poi per un motivo o per l’altro il sogno si è infranto contro un’impossibilità di arrivare fino a lui.
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Non riesco a calmarmi, il cuore batte batte come un forsennato, non si rassegna a capire che sì, finalmente, è arrivato il mio turno di realizzare un sogno.
Purtroppo il tempo con lui sciama, vorrei poter rimanere a guardarlo per ore, per me il programma dovrebbe durare tanto, ma solo con lui. E’ il momento dei saluti, non canta, avrei voluto tanto vederlo anche in quelle vesti, ma questo fa parte evidentemente di un altro pezzo di sogno che spero realizzarsi al più presto.
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Se ne va, io mi alzo ancora in piedi, urlo a perdifiato il suo nome, non voglio se ne vada, non voglio che il sogno finisca, non ne ho abbastanza di guardarlo, di imprimermi la sua immagine nella mente! Esce e io corro per cercare di vederlo fuori, ma non sono pratica degli studi, chiedo a tutti coloro che sono nei corridoi di aiutarmi a parlare con il principe, ma purtroppo non c’è nulla da fare:devo accontentarmi. Se n’è andato, dicono, non ci voglio ancora credere, non ho parlato con lui, non l’ho guardato fisso negli occhi dicendogli che per me è la luce che illumina la notte, il vento che placa l’incendio, la brezza che accarezza le onde. E’ il Principe meraviglioso che è tornato per poco dai suoi sudditi! Quando potrò dirgli tutto ciò?Non so, so solo che la malinconia che mi assale dopo la gioia è altrettanto potente. Tornerai vero Principe meraviglioso per realizzare l’altra metà del mio sogno, per esaudire l’altra parte del mio desiderio?
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Grazie per avermi dato la possiblità doi vederti, questo ricordo rimarrà sempre vivo in me, anche se poi riuscirò a vedere un tuo concerto, non dimenticherò mai la gioia immensa provata nel trovarmi lì con te1 GRACIAS,MIGUEL!!!!!
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